Un viaggio sotterraneo nel tempo
Chi immaginerebbe che i tragitti quotidiani degli ateniesi celano il più grande programma di scavi del Paese? Con più di 50.000 reperti, numerose stazioni della Metropolitana fungono da museo sotterraneo gratuito. Una semplice fermata offre la possibilità di dare uno sguardo all’antichità: copie della decorazione del Partenone, anfore panatinaiche, giochi arcaici per bambini e frammenti del ponte più antico rinvenuto in Attica.
Le Stazioni - Musei
A Sintagma, i visitatori possono studiare la stratigrafia della città dal V secolo a.C. fino al periodo ottomano. Spiccano la sepoltura di una giovane donna, il pavimento in mosaico di un’antica abitazione e le condutture del sistema idrico. A Monastiraki è venuto alla luce l’alveo incassato dell’antico fiume Eridano, che scorre tuttora, mentre a Eleonas sono esposti tre piedistalli del ponte più antico scoperto in Grecia (V – VI sec. a.C.).
A Egaleo, accanto ad un tratto dell’antica Via Sacra, sono esposti idoli, lucerne ed il sorprendente modello di un cavallo che tenta di salvarsi da una piena del fiume Kifisos. La stazione Acropoli colpisce per le riproduzioni del fregio del Partenone. Nelle vetrine della stazione, sono esposti antichi giochi per bambini, anfore con puntale e la ricostruzione di un telaio, mentre all’uscita dominano le figure del frontone orientale con la nascita di Atena.
Altri importanti reperti
L’esperienza archeologica continua nella stazione Evaggelismos con l’acquedotto di Pisistrate, a Dafni con i resti di antichi insediamenti e a Panepistimo con vari reperti funerari.
La Metropolitana di Atene non è semplicemente un mezzo di trasporto, ma un museo vivente che collega la quotidianeità degli ateniesi contemporanei con la vita pubblica e privata dei loro avi. L’accesso a tali «gioielli sotterranei» è libero per il pubblico, al fine di rendere la conoscenza storica parte degli spostamenti quotidiani nella città.
Le Stazioni - Musei
A Sintagma, i visitatori possono studiare la stratigrafia della città dal V secolo a.C. fino al periodo ottomano. Spiccano la sepoltura di una giovane donna, il pavimento in mosaico di un’antica abitazione e le condutture del sistema idrico. A Monastiraki è venuto alla luce l’alveo incassato dell’antico fiume Eridano, che scorre tuttora, mentre a Eleonas sono esposti tre piedistalli del ponte più antico scoperto in Grecia (V – VI sec. a.C.).
A Egaleo, accanto ad un tratto dell’antica Via Sacra, sono esposti idoli, lucerne ed il sorprendente modello di un cavallo che tenta di salvarsi da una piena del fiume Kifisos. La stazione Acropoli colpisce per le riproduzioni del fregio del Partenone. Nelle vetrine della stazione, sono esposti antichi giochi per bambini, anfore con puntale e la ricostruzione di un telaio, mentre all’uscita dominano le figure del frontone orientale con la nascita di Atena.
Altri importanti reperti
L’esperienza archeologica continua nella stazione Evaggelismos con l’acquedotto di Pisistrate, a Dafni con i resti di antichi insediamenti e a Panepistimo con vari reperti funerari.
La Metropolitana di Atene non è semplicemente un mezzo di trasporto, ma un museo vivente che collega la quotidianeità degli ateniesi contemporanei con la vita pubblica e privata dei loro avi. L’accesso a tali «gioielli sotterranei» è libero per il pubblico, al fine di rendere la conoscenza storica parte degli spostamenti quotidiani nella città.
