La civiltà minoica sotto l’egida dell’UNESCO
Nel 2025, Festo è stato ufficialmente riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, a conferma del suo secolare valore. Le rovine della città si trovano sulla cima di una collina che si affaccia sulla pianura di Mesarà e rappresenta uno dei centri più importanti della civiltà minoica.
Oltre al palazzo, gli scavi hanno portato alla luce complessi di abitazioni ed un tempio del periodo arcaico, probabilmente dedicato a Rea. Una visita a Festo offre un contatto autentico con l’architettura minoica senza l’affollamento di Cnosso, in un paesaggio inalterato attraverso i secoli.
Il Palazzo di Festo
Il palazzo più antico (1900–1700 a.C.) fu edificato su strati neolitici e presentò per la prima volta le caratteristiche fondamentali dell’architettura minoica: corti lastricate, politiria (aperture multiple), e lucernari. Dopo la sua distruzione il 1700 a.C., il Palazzo Nuovo venne ricostruito sulle rovine, mantenendo il suo splendore fino al 1450 a.C.Visita guidata e sezioni
- Ala occidentale: domina la grande sala ipostila con rivestimenti in lastre marmoree e triplo pilone, che con ogni probabilità serviva per il culto. Il cortile centrale conserva la suggestiva pavimentazione a lastre del periodo Paleopalaziale.
- Ala settentrionale: qui sono situati gli «appartamenti reali», la cui sacralità è sottolineata dal muro esterno riccamente decorato e dall’altare a gradini. Un insieme di camere lussuose con rivestimenti in alabastro e affreschi sulle pareti conduce ad un ampio cortile peristilio.
- Ala orientale: si conservano settori con vasche destinate ai riti di purificazione e pozzi di luce, e si ipotizza l’esistenza di una sala ipostila adibita a “sala dei banchetti” al piano superiore.
Tesori mondiali
Festo è il luogo di origine del celebre Disco di Festo, uno dei più grandi misteri dell’archeologia. Reperti come la grande collezione di vasi policromi in ceramica camarese, tipici dell’arte minoica, sculture e oggetti di piccole dimensioni, sono oggi esposti nel Museo Archeologico di Iraklio.Oltre al palazzo, gli scavi hanno portato alla luce complessi di abitazioni ed un tempio del periodo arcaico, probabilmente dedicato a Rea. Una visita a Festo offre un contatto autentico con l’architettura minoica senza l’affollamento di Cnosso, in un paesaggio inalterato attraverso i secoli.





