Il simbolo eterno della Civiltà Classica
Percorso storico: dalla Preistoria all’Apogeo Classico
Sulla collina rocciosa dell’Acropoli, sovrastante il centro della moderna città di Atene, sorgeva il santuario più importante della città antica, dedicato alla dea protettrice Atena. L’area era già abitata fin dall’epoca neolitica, mentre nel XIII secolo a.C. venne fortificata con le Mura “Ciclopiche”, quale sede dell’egemone locale. Nell’VIII secolo a.C. acquisì il suo carattere esclusivamente sacro, mentre intorno alla metà del VI secolo a.C., sotto Pisistrato, furono istituite le Panatenee e vennero costruiti i primi edifici monumentali.
Nel 480 a.C. sopravvenne una grande distruzione da parte dei Persiani che la saccheggiarono e la misero a fuoco. Dopo la vittoria dei Greci, l’area venne nuovamente fortificata, ma il suo apogeo ebbe luogo nella seconda metà del V sec. a.C., quando, su iniziativa di Pericle, furono realizzati i capolavori che si ammirano ancora oggi: il Partenone, i Propilei, l’Eretteo ed il tempio di Atena Nike.
Le trasformazioni dei monumenti nel corso dei secoli
Nei secoli successivi, i monumenti subirono cambiamenti radicali. Con l’avvento del Cristianesimo, i monumenti furono trasformati in chiese, mentre durante la dominazione dei Franchi, i Propilei furono convertiti in palazzo, per poi diventare una fortezza ed il Partenone una moschea, durante il dominio ottomano. Nel 1687, durante l’assedio del Morosini, una bomba provocò enormi danni al Partenone e successivamente, nel 1801, seguì il saccheggio da parte di Lord Elgin. Dopo la liberazione del 1822, lo Stato greco intraprese il restauro sistematico dei monumenti.
Visita ai monumenti: l’ingresso ed i Propilei
L’ingresso al sito archeologico è situato sul lato occidentale, attraverso la porta Beulé oppure al di sotto della torre di Atena Nike. I visitatori si trovano di fronte ai monumentali Propilei di Mnesicle, mentre a destra domina l’elegante tempio di Atena e davanti all’ala nord, l’alto basamento di Agrippa.
Il santuario principale ed il Partenone
Attraversando i Propilei, si giunge al santuario principale. In cima, domina il Partenone, il massimo monumento di ordine dorico dove, nell’antichità, era conservata la statua crisoelefantina di Atena Parthenos. Sul lato settentrionale si trova l’Eretteo, di ordine ionico, con la celebre loggia delle Cariatidi.
I pendii della rocca ed il “Peripatos”
Sui ripidi pendii della rocca, esistevano santuari dedicati ad altre divinità, accessibili mediante il «peripatos», una strada che circondava la collina, collegando i luoghi di culto con i monumenti emblematici come il Teatro di Dioniso e l’Odeion di Erode Attico.
Sulla collina rocciosa dell’Acropoli, sovrastante il centro della moderna città di Atene, sorgeva il santuario più importante della città antica, dedicato alla dea protettrice Atena. L’area era già abitata fin dall’epoca neolitica, mentre nel XIII secolo a.C. venne fortificata con le Mura “Ciclopiche”, quale sede dell’egemone locale. Nell’VIII secolo a.C. acquisì il suo carattere esclusivamente sacro, mentre intorno alla metà del VI secolo a.C., sotto Pisistrato, furono istituite le Panatenee e vennero costruiti i primi edifici monumentali.
Nel 480 a.C. sopravvenne una grande distruzione da parte dei Persiani che la saccheggiarono e la misero a fuoco. Dopo la vittoria dei Greci, l’area venne nuovamente fortificata, ma il suo apogeo ebbe luogo nella seconda metà del V sec. a.C., quando, su iniziativa di Pericle, furono realizzati i capolavori che si ammirano ancora oggi: il Partenone, i Propilei, l’Eretteo ed il tempio di Atena Nike.
Le trasformazioni dei monumenti nel corso dei secoli
Nei secoli successivi, i monumenti subirono cambiamenti radicali. Con l’avvento del Cristianesimo, i monumenti furono trasformati in chiese, mentre durante la dominazione dei Franchi, i Propilei furono convertiti in palazzo, per poi diventare una fortezza ed il Partenone una moschea, durante il dominio ottomano. Nel 1687, durante l’assedio del Morosini, una bomba provocò enormi danni al Partenone e successivamente, nel 1801, seguì il saccheggio da parte di Lord Elgin. Dopo la liberazione del 1822, lo Stato greco intraprese il restauro sistematico dei monumenti.
Visita ai monumenti: l’ingresso ed i Propilei
L’ingresso al sito archeologico è situato sul lato occidentale, attraverso la porta Beulé oppure al di sotto della torre di Atena Nike. I visitatori si trovano di fronte ai monumentali Propilei di Mnesicle, mentre a destra domina l’elegante tempio di Atena e davanti all’ala nord, l’alto basamento di Agrippa.
Il santuario principale ed il Partenone
Attraversando i Propilei, si giunge al santuario principale. In cima, domina il Partenone, il massimo monumento di ordine dorico dove, nell’antichità, era conservata la statua crisoelefantina di Atena Parthenos. Sul lato settentrionale si trova l’Eretteo, di ordine ionico, con la celebre loggia delle Cariatidi.
I pendii della rocca ed il “Peripatos”
Sui ripidi pendii della rocca, esistevano santuari dedicati ad altre divinità, accessibili mediante il «peripatos», una strada che circondava la collina, collegando i luoghi di culto con i monumenti emblematici come il Teatro di Dioniso e l’Odeion di Erode Attico.


