Iraklià, Schinousa, Donousa e Koufonisia...
Queste minuscole isole, insieme alla disabitata Keros, compongono il magico microcosmo delle Piccole Cicladi Orientali.Spiagge dorate bagnate da acque cristalline color turchese, baie riparate dal vento, spettacolari formazioni geologiche, casette bianche a forma di cubo con cortili fioriti, gente cordiale, feste e allegria, sapori particolari, pesce fresco e, soprattutto, una vita tranquilla.
Ciò che chiunque sogna per le vacanze estive!

1. Koufonisia
I riflessi dorati del sole e della sabbiaLe isole Koufonisia, un piccolo arcipelago a est di Naxos e a ovest di Amorgos, comprendono le isole Ano e Kato Koufonisi, separate da uno stretto canale di appena 200 m. Il loro nome deriva dalle enormi grotte che i corsari scorgevano da lontano, credendo che le isole fossero cave! Vicino ad esse si trova anche la disabitata isola di Keros, che costituisce un sito archeologico protetto, poiché sul suo territorio sono stati rinvenuti importantissimi reperti di arte cicladica. Le isole Koufonisia, di cui solo Ano Koufonisi è abitata e sviluppata, sono una meta prediletta da chi cerca vacanze tranquille, spiagge riparate dal vento, con sabbia dorata, piccole piscine naturali con acque turchesi, autentiche feste isolane e abbondanza di frutti di mare freschissimi.Nuotare: ad Ano Koufonisi spiccano le spiagge di Loutrò, Parianos, Finikas, Fanos, Italida e Porì, ideali per il windsurf. A Kato Koufonisi ad aspettare i visitatori ci sono i solitari paradisi sabbiosi di Panagia, Detis e Nerò. Con la propria imbarcazione o un caicco è possibile fare il periplo dell'isola ammirando le grotte marine e i vicini isolotti Prasoura, Glaronisi, Voulgari, Tsouloufi, Lazaros e Megali Plaka, aree protette di particolare bellezza naturale.
Passeggiare: un mulino a vento bianco all'imbocco del porto dà il benvenuto ai visitatori. Più in alto, si trova Chora, il capoluogo, un tipico borgo cicladico con case imbiancate a calce e stradine pittoresche. Al centro dell’abitato domina la chiesa di Agios Georgios, patrono dell'isola. Si può noleggiare una bicicletta per fare il giro dell'isola seguendo la strada costiera. o esplorare l'entroterra camminando lungo i sentieri interni da Chora fino a Pano Merià.
Divertirsi: gli abitanti del luogo sono famosi per il loro temperamento allegro. Il 23 aprile, festa di San Giorgio, il “Panigyras”, un isolano scelto dai concittadini , porta in processione l’icona del Santo, mentre i caicchi dell’isola lo accompagnano navigando lungo la costa e accendendo fuochi d’artificio. Il sabato che precede il lunedì di Pentecoste si celebra la Festa del Pescatore con abbondanza di piatti a base di pesce, accompagnati da
rakomelo (distillato al miele) e vino per tutti I partecipanti. Il 15 agosto, gli abitanti del luogo si recano in caicco a Kato Koufonisi per la grande festa dedicata alla Panagia, ossia la Vergine Maria.

2. Donousa
Turchese e cristallinaL'isola più settentrionale dell'arcipelago delle Piccole Cicladi Orientali si trova tra Naxos e Amorgos. Capoluogo, porto e centro della vita turistica è Stavros (Donousa). Gli altri pittoreschi villaggi dell'isola sono Mersini, Charavgì (o Mesarià) e Kalotaritissa. Con una superficie di appena 13,65 km², l'isola si presta a splendide escursioni a piedi nella natura, avvolti dal profumo delle erbe aromatiche.Nuotare: Il giro delle spiagge inizia dal porto, dove si trova una delle spiagge più belle dell’isola con sabbia bionda. Nella parte meridionale ci sono le meravigliose spiagge sabbiose di Kedros (con il relitto di una nave tedesca), Vathì Limenari, Livadi e Fykio con fondali meravigliosi. Sul lato nord, le tre spiagge di ciottoli di Kalotaritissa con le acque cristalline dal color turchese rimandano a un acquerello.
Visitare: a nord-ovest si trova l'impressionante Grotta del Muro (Spilià tou Tichou), famosa per le sue mirabili stalattiti. Sulle litorale orientale si trova Fokospilià, una grotta marina di straordinaria bellezza naturale, dove i riflessi azzurri del fondale lasciano senza fiato. L'accesso alle grotte è possibile solo con una barca da escursione. Su un'altura della baia di Vathì Limenari si trovano le rovine di un insediamento del Geometrico e di una necropoli. Belissimo il tramonto dalle chiese di Timios Stavros (Santa Croce), chiesa patronale, della Panagia (Madonna) e di Agios Ioannis (San Giovanni).
Divertirsi: le feste di Panagia (Madonna), il 15 agosto, di Santa Croce, il 14 settembre, e di Santa Sofia, il 17 settembre, sono ottime occasioni per festeggiare e ballare fino all’alba nonché gustare il famoso
patatato, un delizioso stufato a base di capretto, patate, pomodori ed erbe aromatiche.

3. Schinousa
Passeggiando tra piccoli miracoliQuasi al centro dell'arcipelago delle Piccole Cicladi Orientali, a sud di Naxos e a nord-est di Iraklià, si trova la famosa Schinousa con i suoi incantevoli tramonti, le sue baie accoglienti, i suoi pittoreschi abitati, le sue spiagge dorate e la vita spensierata che viene “sconvolta” solo durante le sue famose feste. Qui l'auto è considerata un lusso superfluo, dato che i soli 9 km² dell'isola si possono percorrere a piedi in un'ora e mezza al massimo.I suoi pochi abitanti sono concentrati in tre abitati: Chora (Panagià), il capoluogo, una vera e propria gioia per gli occhi, con le tipiche casette in stile cicladico ricoperte di bouganville e profumatissime piante di basilico; Mersini, al riparo dai venti e un tempo rifugio dei pirati, è uno dei porti più sicuri per le piccole imbarcazioni in tutto l’Egeo; infine, il minuscolo abitato di Mesarià, circondato da rigogliosi orti e vigneti.
Nuotare: 18 splendide spiagge, tutte sabbiose, accolgono i visitatori nei loro paradisi azzurri. Tra esse spiccano Tsigouri, Livadi, Alygaria, Fountana, Almyros, la grande distesa di Liolios, Sifneiko, Fykio, nonché Gerolimionas con la sua sabbia bianca.
Visitare: il Museo Folcloristico a Chora e la chiesa di Panagia Akathì, dove si trova la particolarissima icona della Madonna dell'Inno Akathistos. Altri punti di interesse sono i tre mulini a vento, la Grotta di Maniatis e la Grotta dei Pescatori vicino al porto, nonché un piccolo castello nella zona di Fountana.
Divertirsi: Schinousa mantiene vive le sue tradizioni culturali con feste che rimangono indimenticabili a chi ha la fortuna di parteciparvi. Tra queste spiccano la grande festa di Panagia Akathì, l'ultimo venerdì delle Salutazioni, quella della Madonna il 15 agosto, di Agios Nikolaos il 6 dicembre e dell'Annunciazione il 25 marzo. Durante le feste vengono offerte gustose specialità locali e l'atmosfera si anima con strumenti musicali e balli tradizionali che vanno avanti fino al mattino.

4. Iraklià
Azzurro intenso e serenità infinita Tra le isole di Ios e Naxos, circondata da una collana di piccole isole, Iraklià (Raklià o Araklià) con le sue colline arrotondate, le sue pittoresche insenature, la sua flora particolarmente interessante e i suoi vecchi sentieri lastricati di pietra è la meta ideale per una vacanza all'insegna della tranquillità. Sulle sue coste vivono la foca mediterranea Monachus monachus e la tartaruga marina Caretta-caretta. La vita scorre a ritmi rallentati nei suoi due pittoreschi centri abitati, Agios Georgios (il porto dell'isola) con la sua splendida vista sul mare, e Panagià con le sue casette bianche dalla forma cubica.Nuotare: presso le spiagge sabbiose di Agios Georgios, ombreggiate da tamerici, di Vorinì Spilià, con i suoi fondali mozzafiato, di Livadi, nonchè di Alimia, dove si trova il relitto di un aereo della Seconda guerra mondiale; presso le coste ciottolose di Tourkopigado, Ammoudi di Merichas, Karvounolakos e la spiaggia dell’insenatura di Merichas; sulle rive rocciose dalle acque basse di Xylompatis e Trimpounas e sulle spiagge ripide e scoscese di Vala, Stroggylos, Kavos di Thodoros e Kathreftis.
Scoprire: la fortezza che sorge sopra la spiaggia di Livadi, costruita su un antico tempio di Zeus; gli imponenti graniti di Merichas che si perdono nell'abisso blu; la grotta di Agios Ioannis, la più grande delle Cicladi, dai suggestivi arredi interni; l’abitato di Agios Athanasios, in stile architettonico autenticamente cicladico, ormai raro; le chiese di Agios Georgios, di Taxiarchis con la sua pregiata iconostasi, di Profitis Ilias sul punto più alto dell'isola (Papas, 420 m) con vista panoramica sull'arcipelago delle Piccole e delle Grandi Cicladi, e l'imponente chiesa di Panagia, dedicata alla Presentazione della Vergine Maria al Tempio (Eisodia tis Theotokou).
Divertirsi: il 15 agosto, in occasione della festa della Madonna, a Panagià si tiene una tradizionale festa al suono di violini con stuzzichini in abbondanza. Il 28 agosto, vigilia della festa di San Giovanni Battista, nell'area dell'omonima grotta si celebra il vespro alla luce di centinaia di candele che creano uno spettacolo suggestivo, seguito da una festa popolare.