Lì dove emerge la memoria dell’antico porto
Il cuore marittimo dell’antica città del Pireo batte forte ancora oggi a Zea, tra il mare e le tracce degli antichi neosoikoi, come venivano chiamati i ripari delle navi nell’antichità. Ed ecco il Museo Archeologico del Pireo, dove è conservata e valorizzata l’identità di un porto che fu un crocevia di civiltà fin dal V secolo a.C. Nelle sue sale, si può seguire la storia del Pireo dagli anni preistorici fino all’epoca romana, attraverso sculture, ceramiche, epigrafi e reperti provenienti dalle necropoli e dai santuari dell’antico porto.
Tra i vari reperti esposti, spiccano le statue in bronzo di Apollo, Artemide e Atena, opere di arte raffinata rinvenute nelle acque del porto nel 1959, nonchè i rilievi in marmo della Musa e di Niobe.
La statua in bronzo di Atena del Pireo, nella sua sontuosa postura e l’elmo con i serpenti, è una tra le rarissime conservatesi del V secolo a.C. La statua di Artemide, che emana dinamicità e grazie, è probabilmente opera dello scultore Scopa o della sua scuola. Il rilievo in marmo della Musa, con la sua linea fine e la malinconia espressiva, ricorda la scultura attica nel suo momento più fulgido.
A pochi metri di distanza dal museo, si conservano le rovine dell’Antico Teatro di Zea, edificato ai primi del III secolo d.C. Rappresentava il centro culturale dell’antica città dove venivano svolte gare di drammi, eventi musicali e riti legati al culto.
L’orchestra, scolpita nella roccia, offre una vista affascinante verso il porto. Attualmente, il teatro è in corso di restauro, ed in esso si organizzano eventi particolari che riportano la voce dei poeti lì dove un tempo si ascoltava Euripide e Menandro.
Abbinare la visita al Museo con una passeggiata intorno a Marina Zea per cogliere scorci interessanti delle antiche mura e dei moderni moli.
Tra i vari reperti esposti, spiccano le statue in bronzo di Apollo, Artemide e Atena, opere di arte raffinata rinvenute nelle acque del porto nel 1959, nonchè i rilievi in marmo della Musa e di Niobe.
La statua in bronzo di Atena del Pireo, nella sua sontuosa postura e l’elmo con i serpenti, è una tra le rarissime conservatesi del V secolo a.C. La statua di Artemide, che emana dinamicità e grazie, è probabilmente opera dello scultore Scopa o della sua scuola. Il rilievo in marmo della Musa, con la sua linea fine e la malinconia espressiva, ricorda la scultura attica nel suo momento più fulgido.
A pochi metri di distanza dal museo, si conservano le rovine dell’Antico Teatro di Zea, edificato ai primi del III secolo d.C. Rappresentava il centro culturale dell’antica città dove venivano svolte gare di drammi, eventi musicali e riti legati al culto.
L’orchestra, scolpita nella roccia, offre una vista affascinante verso il porto. Attualmente, il teatro è in corso di restauro, ed in esso si organizzano eventi particolari che riportano la voce dei poeti lì dove un tempo si ascoltava Euripide e Menandro.
Abbinare la visita al Museo con una passeggiata intorno a Marina Zea per cogliere scorci interessanti delle antiche mura e dei moderni moli.





