Un dialogo vivace tra arte e architettura
Il Museo di Alekos Fasianos, portato a termine nel 1995, è il risultato della collaborazione del pittore Alekos Fasianos con l’architetto Kyriakos Krokos. Al suo posto sorgeva la casa paterna dell’artista, un edificio neoclassico degli anni Trenta ad Agios Pavlos, dove i ricordi dell’infanzia dei venditori ambulanti nonchè i teatri del quartiere hanno segnato il suo repertorio tematico.
Dalla casa paterna al Museo
Quando, negli anni Settanta, l’abitazione neoclassica venne demolita per farla diventare un condominio, il pittore Fasianos, insoddisfatto del risultato, chiese all’architetto Krokos di riprogettare l’edificio. Suo obiettivo era la creazione di uno spazio espositivo al piano terra che avrebbe ospitato le sue opere. I due creatori condividevano una filosofia estetica comune basata su linee pure e sobrie e l’architetto Krokos aveva intenzione di progettare una struttura che «non invecchiasse mai».
Materiale e dettagli artistici
Lo spazio venne progettato con molta cura, utilizzando cemento a vista, pietra, mattoni ed una tavolozza di colori terreni con grigi, rossi e ocra. La sensibilità artistica è diffusa in ogni angolo: dal pavimento in mosaico con i bordi in marmo e gli intarsi in mosaico, fino all’elaborata scala elicoidale. Dettagli come gli affreschi sulle pareti, le maniglie in bronzo realizzate a mano ed il drago metallico sul soffitto del piano interrato, sottolineano l’abilità della struttura.
Una sinergia unica
Il Museo Alekos Fasianos occupa una posizione di primo piano nella mappa delle arti figurative ad Atene. Si tratta di uno dei pochissimi musei a livello mondiale dove la sinergia tra artista e architetto crea un dialogo assoluto tra le opere e l’ambiente che le ospita. Il risultato è uno spazio che non rappresenta semplicemente un edificio, ma eleva il paesaggio urbano moderno.
Dalla casa paterna al Museo
Quando, negli anni Settanta, l’abitazione neoclassica venne demolita per farla diventare un condominio, il pittore Fasianos, insoddisfatto del risultato, chiese all’architetto Krokos di riprogettare l’edificio. Suo obiettivo era la creazione di uno spazio espositivo al piano terra che avrebbe ospitato le sue opere. I due creatori condividevano una filosofia estetica comune basata su linee pure e sobrie e l’architetto Krokos aveva intenzione di progettare una struttura che «non invecchiasse mai».
Materiale e dettagli artistici
Lo spazio venne progettato con molta cura, utilizzando cemento a vista, pietra, mattoni ed una tavolozza di colori terreni con grigi, rossi e ocra. La sensibilità artistica è diffusa in ogni angolo: dal pavimento in mosaico con i bordi in marmo e gli intarsi in mosaico, fino all’elaborata scala elicoidale. Dettagli come gli affreschi sulle pareti, le maniglie in bronzo realizzate a mano ed il drago metallico sul soffitto del piano interrato, sottolineano l’abilità della struttura.
Una sinergia unica
Il Museo Alekos Fasianos occupa una posizione di primo piano nella mappa delle arti figurative ad Atene. Si tratta di uno dei pochissimi musei a livello mondiale dove la sinergia tra artista e architetto crea un dialogo assoluto tra le opere e l’ambiente che le ospita. Il risultato è uno spazio che non rappresenta semplicemente un edificio, ma eleva il paesaggio urbano moderno.



