lì dove il mito incontra il Mar Egeo
All’estremità meridionale dell’Attica, lì dove il cielo si unisce al mare, domina fiero il Tempio di Poseidone. Arrampicato sulle rocce ripide del promontorio, il tempio sembra sussurrare ai visitatori i miti e la storia del luogo dall’antichità fino ad oggi.
Mito e storia
In questo luogo, secondo la tradizione, si fermò la nave del re Menelao al ritorno da Troia, ed è qui che morì lo sfortunato Egeo, cadendo nel mare che da allora prese il suo nome. Il tempio fu edificato in marmo locale in onore del dio del mare, ma anche per proteggere i proventi delle miniere di Laurio.
I segreti dell’architetto
Il tempio è attribuito allo stesso architetto misterioso che realizzò il tempio al Thisio e l’Antica Agorà. Inizialmente era decorato di statue in marmo dell’isola di Paros che raffiguravano le fatiche di Teseo, nonchè le lotte con i Centauri e i Giganti. Tutto ciò che si è conservato, è esposto nel Museo di Lavrio (Laurio), la cittadina vicina, mentre gli splendidi Kouroi del peribolo sono conservati oggi nel Museo Archeologico Nazionale di Atene. Vale la pena ammirare le colonne di ordine dorico e contarne le scanalature: si può constatare che sono di numero inferiore rispetto ad altri templi dell’epoca (come il tempio di Afaia ad Egina), una particolarità tecnica per renderle più resistenti all’usura del mare.
L’esperienza della visita
Una visita al tempio con un tuffo nella spiaggia ai suoi piedi oppure nel vicino paesino di Legrenà insieme al pesce fresco da assaporare nelle trattorie della zona, è veramente un abbinamento ideale. Da non dimenticare di ammirare il tramonto, ritenuto uno dei migliori dell’Attica, con l’antico tempio sullo sfondo.
Mito e storia
In questo luogo, secondo la tradizione, si fermò la nave del re Menelao al ritorno da Troia, ed è qui che morì lo sfortunato Egeo, cadendo nel mare che da allora prese il suo nome. Il tempio fu edificato in marmo locale in onore del dio del mare, ma anche per proteggere i proventi delle miniere di Laurio.
I segreti dell’architetto
Il tempio è attribuito allo stesso architetto misterioso che realizzò il tempio al Thisio e l’Antica Agorà. Inizialmente era decorato di statue in marmo dell’isola di Paros che raffiguravano le fatiche di Teseo, nonchè le lotte con i Centauri e i Giganti. Tutto ciò che si è conservato, è esposto nel Museo di Lavrio (Laurio), la cittadina vicina, mentre gli splendidi Kouroi del peribolo sono conservati oggi nel Museo Archeologico Nazionale di Atene. Vale la pena ammirare le colonne di ordine dorico e contarne le scanalature: si può constatare che sono di numero inferiore rispetto ad altri templi dell’epoca (come il tempio di Afaia ad Egina), una particolarità tecnica per renderle più resistenti all’usura del mare.
L’esperienza della visita
Una visita al tempio con un tuffo nella spiaggia ai suoi piedi oppure nel vicino paesino di Legrenà insieme al pesce fresco da assaporare nelle trattorie della zona, è veramente un abbinamento ideale. Da non dimenticare di ammirare il tramonto, ritenuto uno dei migliori dell’Attica, con l’antico tempio sullo sfondo.





