Tradizioni popolari e usanze che vivono fino ad oggi
Nei musei del folclore di Samos, si può vivere la quotidianeità dei suoi abitanti fino agli anni Cinquanta, attraverso oggetti, costumi e arnesi tradizionali che raccontano la sua storia.
Cominciando dal Museo del Folclore di Samos della Fondazione Culturale Nikolaos Dimitriou, a Malagari, si può scoprire un tesoro vivente che riproduce la casa tradizionale di Samos, il magazzino, il telaio ed il laboratorio del calzolaio, offrendo una rievocazione commovente della vita rurale ed urbana dell’isola.
A Pagonda, il Museo del Folclore è ospitato in una vecchia scuola in pietra e presenta oggetti della vita rurale, tessuti, strumenti e costumi tradizionali a dimostrazione dell’abilità dei suoi abitanti.
A Karlovasi, il Museo Storico e del Folclore racconta la storia mercantile e navale del luogo attraverso reperti risalenti al periodo di massimo fulgore industriale del XIX secolo.
A Koumeika, il piccolo museo del paesino, conserva il carattere di una casa tradizionale di Samos, con rari suppellettili domestiche e arnesi agricoli.
Infine, il Museo del Folclore del Mediterraneo si incentra sugli scambi interculturali delle isole dell’Egeo, promuovendo opere di artigianato ed di arti tradizionali che connettono Samos con le regioni vicine dell’Asia Minore.
Una delle usanze più particolari di Samos è l’usanza di Kadì, il giudice ottomano, un evento satirico che rivive ogni Lunedì Puro, il primo giorno di Quaresima per gli ortodossi: gli abitanti «processano» satiricamente gli eventi dell’anno trascorso, con musica, risate e vino. Questo evento è inserito nell’Inventario Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Grecia, quale espressione viva della creatività e della coesione sociale di Samos.
Vale la pena scoprire Samos attraverso il suo folclore, lì dove ogni reperto, ogni festa e ogni evento storico conservano vivo il cuore dell’isola.
Cominciando dal Museo del Folclore di Samos della Fondazione Culturale Nikolaos Dimitriou, a Malagari, si può scoprire un tesoro vivente che riproduce la casa tradizionale di Samos, il magazzino, il telaio ed il laboratorio del calzolaio, offrendo una rievocazione commovente della vita rurale ed urbana dell’isola.
A Pagonda, il Museo del Folclore è ospitato in una vecchia scuola in pietra e presenta oggetti della vita rurale, tessuti, strumenti e costumi tradizionali a dimostrazione dell’abilità dei suoi abitanti.
A Karlovasi, il Museo Storico e del Folclore racconta la storia mercantile e navale del luogo attraverso reperti risalenti al periodo di massimo fulgore industriale del XIX secolo.
A Koumeika, il piccolo museo del paesino, conserva il carattere di una casa tradizionale di Samos, con rari suppellettili domestiche e arnesi agricoli.
Infine, il Museo del Folclore del Mediterraneo si incentra sugli scambi interculturali delle isole dell’Egeo, promuovendo opere di artigianato ed di arti tradizionali che connettono Samos con le regioni vicine dell’Asia Minore.
Una delle usanze più particolari di Samos è l’usanza di Kadì, il giudice ottomano, un evento satirico che rivive ogni Lunedì Puro, il primo giorno di Quaresima per gli ortodossi: gli abitanti «processano» satiricamente gli eventi dell’anno trascorso, con musica, risate e vino. Questo evento è inserito nell’Inventario Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Grecia, quale espressione viva della creatività e della coesione sociale di Samos.
Vale la pena scoprire Samos attraverso il suo folclore, lì dove ogni reperto, ogni festa e ogni evento storico conservano vivo il cuore dell’isola.





