Il luogo dove insegnava Ippocrate
Kos, l'isola di Ippocrate, vi invita a scoprirla partendo dal suo monumento archeologico più importante, l'Asclepeion, che conobbe un periodo di particolare splendore in epoca ellenistica e romana.
Lo troverà costruito sulle pendici di una collina alberata con vista sul mare. Prende il nome dal dio della medicina, Asclepio, che vi era venerato nell'antichità. Nello stesso luogo fondò la sua scuola e insegnava Ippocrate, il «padre» della medicina moderna.
Si dice che la sua scuola si trovasse al primo dei tre livelli dell'Asclepeion, che La accoglie con quattro colonne e ventiquattro gradini. Ci salga e ammiri le rovine del tempio di Asclepio del IV secolo a.C. e le colonne restaurate del tempio di Apollo.
Attraversi poi una scalinata più ampia composta da circa 60 gradini e osservi il grande tempio dorico a perittero di Asclepio (170–160 a.C.), ai lati del quale si trovavano portici per visitatori e malati.
Durante il periodo post-bizantino, sopra il tempio di Apollo fu costruita la chiesa di Panagia Tarsou (metochio del Monastero di Agios Ioannis Theologos di Patmos), di cui oggi rimane un capitello. Parti del santuario furono successivamente utilizzate dai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni per costruire un castello medievale.
Non lasci l'isola prima di aver visitato il Castello di Neratzià e il famoso platano di Ippocrate, sotto il quale si dice che insegnasse. Visiti anche l'Istituto Internazionale Ippocratico di Kos, che ospita un museo e un giardino botanico.
Lo troverà costruito sulle pendici di una collina alberata con vista sul mare. Prende il nome dal dio della medicina, Asclepio, che vi era venerato nell'antichità. Nello stesso luogo fondò la sua scuola e insegnava Ippocrate, il «padre» della medicina moderna.
Si dice che la sua scuola si trovasse al primo dei tre livelli dell'Asclepeion, che La accoglie con quattro colonne e ventiquattro gradini. Ci salga e ammiri le rovine del tempio di Asclepio del IV secolo a.C. e le colonne restaurate del tempio di Apollo.
Attraversi poi una scalinata più ampia composta da circa 60 gradini e osservi il grande tempio dorico a perittero di Asclepio (170–160 a.C.), ai lati del quale si trovavano portici per visitatori e malati.
Durante il periodo post-bizantino, sopra il tempio di Apollo fu costruita la chiesa di Panagia Tarsou (metochio del Monastero di Agios Ioannis Theologos di Patmos), di cui oggi rimane un capitello. Parti del santuario furono successivamente utilizzate dai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni per costruire un castello medievale.
Non lasci l'isola prima di aver visitato il Castello di Neratzià e il famoso platano di Ippocrate, sotto il quale si dice che insegnasse. Visiti anche l'Istituto Internazionale Ippocratico di Kos, che ospita un museo e un giardino botanico.





