“Piscine” naturali, calette tranquille e acque scintillanti
Kimolos è una delle isole di cui ci si innamora a prima vista. Piccole spiagge sabbiose, piscine naturali tra le rocce, un silenzio interrotto solo dalle onde, acque così limpide che creano la sensazione di essere sospesi. Ecco le spiagge che vale la pena inserire nel proprio programma.
- Prasa: spiaggia con sabbia candida di origine calcarea bagnata da acque che spaziano dall'azzurro al turchese. All'ingresso dell’abitato ci sono delle terme.
- Mavrospilia – Ellinikà: sul fondale della spiaggia di Ellinikà sono visibili tracce dell'antica acropoli. A Mavrospilia si nuota con vista su Aspragremna, uno straordinario complesso roccioso che al tramonto si tinge di un rosso dorato.
- Goupa – Karras – Elefantas: distante dieci minuti a piedi da Chora, il capoluogo dell’isola, la spiaggia di Goupa è piccola e pittoresca. Quella di Karras è una piscina naturale pressoché sempre riparata dal vento. Più in la, lo scoglio a forma di elefante è una piccola rivelazione che si presta a foto e tuffi.
- Bonatsa: poco profonda, con sabbia e tamarici. Quando altrove tira vento, qui le acque rimangono calme. Ideale per chi ha bambini.
- Kalamitsi: adiacente a Bonatsa, con sabbia fine, acque cristalline e vista sullo stretto tra Kimolos e Milos.
- Monastiria – Soufi: ubicate a nord, queste spiagge sono di una bellezza selvaggia. Se non si dispone di un fuoristrada, è preferibile accedervi via mare. Quando il vento del nord si fa più forte nella spiaggia di Monastiria conviene spostarsi a piedi alla più riparata di Soufi.
- Agioklima: spiaggia appartata, con una sorgente termale alla sua estremita p Il ritorno a piedi è in salita, per cui è consigliabile raggiungerla via mare.
- Makropounta: piccola caletta protetta lambita da acque cristalline. L'ideale se si cercano momenti di tranquillità lontano dalla folla.
- Isoletta di Polyegos: la più grande isola disabitata delle Cicladi, con acque incredibili e grotte marine. È inclusa nella rete Natura 2000 ed e un sito di riproduzione della foca monaca (Monachus monachus). L'intera isola è stata dichiarata sito archeologico. La spiaggia più frequentata è quella di Pano Mersini, da cui parte un sentiero che conduce alla spiaggia di Panagias t'Avlaki (1 ora di cammino). Di straordinaria bellezza sono anche le spiagge di Pisina e Ammoura.
