Traversata del fiume all'ombra delle rocce di Evia settentrionale
Un passaggio angusto tra imponenti rocce, corsi d'acqua e laghetti: l'esplorazione della gola del fiume Nileas (o di Bolovinena), nella zona di Agia Anna, è avvincente.
Secondo la tradizione locale, Bolovinena era una donna che preferì gettarsi nella gola piuttosto che cadere nelle mani dei turchi. Un'altra versione narra che si gettò nel burrone, sopraffatta dal dolore, quando vide dall'alto i turchi appiccare il fuoco al burrone, condannando a morte tutti gli abitanti che vi si erano rifugiati.
Il percorso, della durata di circa tre ore, parte poco fuori dal villaggio di Paleovrysi e termina al ponte di Amelanta. La gola, lunga circa 1,5 km, regala emozioni indimenticabili. Le sorprese iniziano già dalla partenza, quando ci si trova tra le pareti della gola che svettano per 80 m, formando un passaggio angusto e impressionante da attraversare. Con la testa alta per ammirare le imponenti rocce incastonate tra le pareti della gola, che creano delle coperture naturali, ci si sente piccoli piccoli di fronte alla maestosità della natura. Qui è possibile nuotare nei laghetti e nel fiume, che in alcuni tratti presenta un flusso impetuoso anche d'estate, ammirare i fiori selvatici, avvistare i rapaci guardando in alto e ascoltare il cinguettio degli uccellini che volano all'interno della gola.
Si consiglia l'uso di un casco e, a scelta, di una muta in neoprene, dato che si cammina a lungo nell'acqua. Per l'attraversamento della gola, che consiste in una discesa nel torrente e non in una semplice escursione a piedi, si raccomanda di farsi accompagnare da una guida certificata. È inoltre opportuno portare con sé un secondo paio di scarpe, un cambio di vestiti, un asciugamano e un cappello, per godersi l'esperienza senza alcun disagio.
Secondo la tradizione locale, Bolovinena era una donna che preferì gettarsi nella gola piuttosto che cadere nelle mani dei turchi. Un'altra versione narra che si gettò nel burrone, sopraffatta dal dolore, quando vide dall'alto i turchi appiccare il fuoco al burrone, condannando a morte tutti gli abitanti che vi si erano rifugiati.
Il percorso, della durata di circa tre ore, parte poco fuori dal villaggio di Paleovrysi e termina al ponte di Amelanta. La gola, lunga circa 1,5 km, regala emozioni indimenticabili. Le sorprese iniziano già dalla partenza, quando ci si trova tra le pareti della gola che svettano per 80 m, formando un passaggio angusto e impressionante da attraversare. Con la testa alta per ammirare le imponenti rocce incastonate tra le pareti della gola, che creano delle coperture naturali, ci si sente piccoli piccoli di fronte alla maestosità della natura. Qui è possibile nuotare nei laghetti e nel fiume, che in alcuni tratti presenta un flusso impetuoso anche d'estate, ammirare i fiori selvatici, avvistare i rapaci guardando in alto e ascoltare il cinguettio degli uccellini che volano all'interno della gola.
Si consiglia l'uso di un casco e, a scelta, di una muta in neoprene, dato che si cammina a lungo nell'acqua. Per l'attraversamento della gola, che consiste in una discesa nel torrente e non in una semplice escursione a piedi, si raccomanda di farsi accompagnare da una guida certificata. È inoltre opportuno portare con sé un secondo paio di scarpe, un cambio di vestiti, un asciugamano e un cappello, per godersi l'esperienza senza alcun disagio.





